ti segnalo l’installazione che abbellisce l’imbocco di Via Carlo Croce da Piazza Giovine Italia a Varese.
Si tratta di un’opera multisensoriale di artista ignoto (un Banksy locale, o forse un collettivo di artisti, non è dato sapere) che muta di giorno in giorno per composizione, cromatismi, consistenza materica, odore ed estensione.
La mia interpretazione è che essa sia una forma artistica non convenzionale che, conferendo nobiltà estetica a materiali di scarto, li eleva a strumenti di espressione della angosciosa transitorietà esistenziale vissuta dagli individui nella nostra contemporaneità secolarizzata, dove il senso del sacro è andato smarrito.
Perché tu e i tuoi lettori possiate valutare tanto impegno artistico, ti allego una immagine dello stato dell’arte nel primo pomeriggio del 2 settembre 2024.
Spero che il tuo giornale voglia prendere in considerazione questo fare bellezza unico in città, dandogli il risalto che merita.
Il miei migliori auguri per il vostro lavoro.
Tuo
Guido
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